Di ragazze come me ce ne sono a non finire, molte più di quelle che si immaginano". Ma non chiamatela cam girl: Lucia, studentessa universitaria a Chieti, il sesso virtuale lo fa per piacere e per piacersi. Non per soldi comunque: con venti euro per due ore potrebbe benissimo darsi alle ripetizioni, anche perché, come rivela in un'intervista ad affaritaliani.it, essendo tanto brava negli studi come a letto non avrebbe problemi a trovare allievi.
La ventenne racconta il suo approccio con il mondo virtuale e le pornochat, alle quali si è avvicinata per caso, dopo la rottura col suo ex e un brutto periodo: "Dopo l'iniziale disgusto - si legge - ho cominciato a conoscere ragazzi, uomini... Insomma ho scoperto che in fondo erano tutte persone normalissime, come me. Non pazzi pervertiti, ma solo gente curiosa in cerca di nuovi stimoli. Da lì sono cominciate le prime relazioni virtuali".
Nessun gruppo speciale o sito di incontri: la ragazza 'si diverte' in privato, con i comuni software per chattare che abbiamo un po' tutti sui nostri pc. "Il rapporto sessuale - rivela ancora Lucia - è come se fosse vero, forse anche più intimo, perché non si ha più paura di essere se stessi".
Una terapia anche per l'autostima di Lucia. "Prima mi vedevo grassa, non mi piacevo: in rete ho riscoperto la bellezza del mio corpo, la mia carica erotica". Le è capitato anche di innamorarsi ma, come spesso succede in questi contesti, lui era interessato solo al sesso.
E così lei è tornata alla carica, con partner diversi, guadagnando sempre di più. "Ma non lo faccio per soldi - precisa ancora - ora sì che mi sento bella, la più bella".
Fonte: http://www.chietitoday.it/
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